martedì 7 agosto 2012

Eva contro Eva

Noi donne siamo molto particolari e uniche nel nostro genere: siamo le peggiori nemiche di noi stesse e delle altre donne. Critichiamo, non siamo obiettive, demoliamo il lavoro e la persona spessissimo solo perchè è donna. Non siamo solidali fra di noi, gli ometti ci battono in questo. Loro si alleano anche col diavolo pur di vincere...noi ci alleiamo con loro pur di far perdere una del nostro sesso.
E' raro, rarissimo trovare l'amicizia fra donne...è più facile che ci sia tra un uomo e una donna, ma fra donne...mhhh...
Vi racconto questo perchè stamattina ho incontrato per caso una vecchia ...amica? conoscente?...diciamo metà e metà, via. In passato c'era tra di noi un rapporto che io ho sempre definito amichevole, collaborativo e anche profondo sotto certi aspetti. Avendo avuto i due figli maschi nella stessa scuola materna, elementare e media e anche nello sport visto che il cc e  il suo di figlio hanno iniziato dai pulcini per finire alle giovanili sempre assieme abbiamo condiviso emozioni belle e brutte, ci siamo fatte confidenze, ci siamo aiutate.  Dopo le scuole medie qualcosa però si è rotto...le superiori erano diverse e quella che lei aveva scelto per il figlio era, a suo parere, diversi gradini più in alto di quella del mio.
E mi sono accorta che piano piano, tutto quello che prima facevamo assieme ...anche solo bere un caffè...pfuff era sparito. Non ero più all'altezza.
I miei lavori, la mia persona, i miei gusti erano diventati improvvisamente down. Un po' alla volta si sono allontanati anche i figli logicamente, più lentamente di noi perchè ( e qui torno al discorso di prima) sono maschi e per loro certe logiche tipicamente femminili non esistono.
Ma alla fine vuoi per il lavoro, vuoi per le morose...si sentivano quasi esclusivamente con sms o altri canali  incomprensibili per me.
Sabato scorso l'amico del cc si è sposato...non una parola, non un biglietto, non una telefonata. Non tanto a me ...anche se il pargolo passava giornate intere qui in casa mia per tanti motivi che è meglio sorvolare e che sarebbe meschino da parte mia tirare in ballo ora... ma per mio figlio è stato uno schiaffo.
Lui ha un carattere solare, aperto, allegro,è difficile che abbia muso o che porti i suoi problemi  a casa, ma ieri quando lo ha saputo ci è rimasto malissimo e io con lui.
E meditavo vendetta.
E stamattina la incontro, ancora tutta cotonata per la cerimonia, tirata e levigata come una ragazzina.
La marina cattiva era pronta a gettarsi sopra al cadavere e banchettare, ne avevo da dire a vagonate.
La marina buona o scema, fate voi, ha invece sorriso, salutato e tirato dritto lasciandola spiazzata e senza parole.
Confesso  però che per tutto il supermercato parlavo da sola.
E oggi, spaparanzata a letto visto che tutti erano via, pensavo appunto alla maniera in cui noi donne ci comportiamo con le nostre simili.
Siamo crudeli, aggressive, competitive, subdole, insidiose, disposte a tutto pur di arrivare, pur di essere migliori dell'altra, di metterla ko con una frase, un commento, uno sguardo. E mai direttamente, ma sempre dietro le spalle, un lavoro fatto di colpi bassi, meschini e vigliacchi ma sempre accuratamente nascosti. 
E tu non te ne accorgi subito, dai la colpa a te stessa o a mille altre cose. ... un citofono lasciato aperto per sbaglio invece ti rivela cosa pensa di te una donna che pensavi amica e che ha condiviso la malattia di tua madre o le sue pene per una figlia lontana.

Io non sono così. E mi chiedo se sono io ad essere sbagliata.

Ma poi mi guardo intorno e vedo le vere donne, le mie amiche vere. Donne che stanno combattendo contro un male fisico o  morale. Donne che lottano per un figlio perso. Donne che soffrono per un figlio lontano. Donne che condividono le stesse passioni, lo stesso amore per un fiore o per un filo di cotone.  Donne che ti danno spazio. Donne che se batti un colpo ci sono sempre.
Stasera il mio pargolo è tornato stanco, si buttato sul letto cotto e mezzo addormentato ma prima di mettersi a dormire mi ha detto..." Gli ho mandato gli auguri, ho fatto male?"
No, non hai fatto male figlio scemo di madre scema.
E allora : W gli sposi!
Io mi tengo le mie donne!

3 commenti:

Varluchis Lee ha detto...

Cara amica, purtroppo sono d´accordo con te. Anche se questo capita in tutto il mondo io l´ho visto particolarmente qui tra le "figlie" delle "reduce di dopo guerra" e ne ho sofferto come te perché durante il periodo scolastico fu cosí, dopo sono tutte sparite e se oggi ti vedono per le strade non ti degnano di un saluto. Pero io provo solo compasione per queste donne che non hanno ricevuto dalle properie madri questi valori. Il dopo guerra le ha cambiate, facendo di loro delle individualiste invece che pensare che l´unione fa la forza, si sono riempite d´invidie per quelle che riuscivano a cavarsela e a star meglio, invcece di rallegrarsi e desiderare loro più benedizioni e per se stesse, si sono girate dall´altra parte e mugugnado rancore e maledizioni hanno fatto la stessa cosa "ciascuno pensi per se" Che triste!! La poverta e la miseria della guerra dovrebbe far si que le persone si uniscano, invece ce sempre lo zampino del maligno a dividere.
Fatto bene a fare la "superiore", perché ci penserá Dio a far giustizia.
E hai raggione cuando dici che le vere amiche e persone sono quelle che sofrono, perche a la maggior parte delle volte le fragilitá umane sono quelle che fanno vere e forti le persone.
Che Dio ti benedica e te ne liberi di diventare come le altre, come sei, sei unica e inegualabile!
Bacioni. (perdonami perché m´allungo con i comments)

Anna ha detto...

Quanto è difficile! Penso che la pena maggiore sia vedere un figlio che soffre ma anche scoprire il vero carattere delle persone. Perchè alla fine è così: non è che cambiano, è solo che noi scopriamo come sono veramente. Però ritengo sia veramente triste essere così meschini: alla fine queste persone rimangono sempre sole, bisogna solo sedersi ed aspettare il passaggio del cadavere, ci pensa il karma senza lasciare che ci facciano samgue amaro, non ne vale la pena
Un sorriso
Anna

Anto ha detto...

Non siete scemi, nè tu nè il tuo "bambino", anzi, siete delle bellissime persone, purtroppo è triste pensare a certa gente, sapessi quanto male mi stanno facendo a lavoro due donne, donne tremende e maschini, ma alla fine ci sarà giustizia ne sono convinta!!! Ti abbraccio cara Marina, e continua cosi, non cambiare mai!
Anto