Oggi qui a Padova c'è una splendida giornata di sole, ti invoglia al buonumore...al fare...
Ma non è che ne abbia molta voglia e poi c'è già il pensionello che è in piena attività di spostamento piante.
Antibiotici, antinfiammatori, antidolorifici, gastroprotettori... sono tutta una pastiglia ormai e devo andare avanti altri cinque giorni dopo i dodici già fatti. L'infezione all'orecchio c'è ancora anche se molto lentamente si sta sistemando. Vedremo quando sarò scoperta da tutti i farmaci se il dolore sparisce .Per adesso, appena l'effetto dell'antidolorifico si attenua ricomincia il fastidio.
Fastidio che mi innervosisce quando va bene o mi fa sclerare quando si aggiunge tutto il resto della giornata.
In questi casi reagisco molto spesso diventando polemica e stizzosa...come nel caso del funerale di cui vi parlavo nello post passato o reagendo alla maleducazione con altrettanta maleducazione come qualche giorno fa in farmacia.
Alla fine sono sciocchezze, lo ammetto per prima, ma quando sento certi discorsi non riesco proprio a stare zitta e a far finta di niente o peggio ancora ad annuire e concordare come una pecora nel gregge.
E così quando al commento di una conoscente che diceva che solo qui in Italia possono succedere certe cose, che siamo indietro e retrogradi, che lei era stata in America questa estate e TUTTO funzionava benissimo e che lì si viveva bene...mi è venuto spontaneo dirle: "e perchè non ci sei rimasta in America visto che qui va tutto a rotoli mentre lì c'è il paradiso? Cosa fai ancora in questo paese di banane? "
Ammetto che alla parola America mi viene il prurito... ma sono anche stanca di questo sputare e sputtanare il proprio paese. L'Italia non è di sicuro il paradiso terrestre, stiamo attraversando un momento difficilissimo e abbiamo dei politici di m..da, ma da quello che si vede ai tg o su internet non è che nelle altre civilissime nazioni siano messi molto meglio.
Perchè, mi chiedo, se esonda un fiume qui da noi siamo una massa di fannulloni e di incompetenti che non cura il proprio territorio ( che è vero eh, mica lo nego) mentre se capita da un'altra parte è colpa del tempo?
Le precipitazioni intense e violente capitano solo agli altri ? Quelle che arrivano da noi sono si violente e inattese ma la colpa è di noi italiani che non siamo atttrezzati ad affrontarle. Manca poco che ci diano colpa anche di quelle all'estero...
Vai all'estero che qui in Italia non trovi nulla...Perchè fuori dai nostri confini cosa trovi, sempre che si riesca a trovare?
Vado in America ... in Australia... lì mi tirano dietro il lavoro,qui non ci sono sbocchi, ti devi adattare e se ti adatti non hai ambizioni.
Ho visto, ho visto il lavoro. Ma ci si riempie la bocca: mio figlio o mia figlia è in America.
Non ha importanza se fai il lavapiatti a New York o il contadino in Australia. Sei in America. Tu cretino che lo fai in Italia sei senza ambizioni, sei un fallito come il tuo paese.
E basta porca miseria. Mi sono rotta le scatole di questa gente meschina, che sputa dove mangia ed è solo pronta a criticare e criticare e criticare, a lamentarsi di ogni cosa...
Andate in America va...tanto poi ritornate perchè non vi vogliono neppure lì.
Se proprio me ne devo andare io vado qui...
si accettano adesione dopo attenta e scrupolosa valutazione
domenica 16 febbraio 2014
domenica 9 febbraio 2014
Ciao a tutte!
Stamattina dal mio letto di dolore ho guardato la data del mio ultimo post e mi è venuto un colpo... 13 settembre!!!
E dove cavolo sono stata??? Perchè ho lasciato passare così tanto tempo crogiolandomi nella pigrizia e nell'apatia rimandando a domani e ancora domani anche solo un saluto o un sorriso?
Bene... non importa se sarà merito di antibiotici o antidolorifici o delle esplosioni che ho nell'orecchio, ma voglio riprendere le vecchie abitudini e rompere le scatole ancora a chi mi legge o fargli scappare un sorriso se ci riesco.
Due comunicazioni di servizio:
Ho mille cose da fare, mille idee in testa e materiale per dieci vite. Manca la voglia e l'entusiasmo, ma forse questo è già il primo passo.
Cucina... ci sono ancora piccoli lavoretti da fare e terminare quelli dopo il caminetto e sotto la finestra ma santa petunia ... ormai il più è finito.
Cassetti e antine che si chiudono da soli, carrelli estraibili belli pieni che dovrebbero non farmi più cadere le cose per prendere quelle in fondo ( mi cadono lo stesso), forno ventilato sventilato svalvolato, caminetto funzionante...
Non prendo più testate per aver lasciato aperto un pensile o mi cadono tutti i coperchi perchè quello che cerco è in fondo ( come ho scritto sopra ... non è proprio vero in questo caso perchè riesco a far cadere lo stesso le cose).
Il problema è che chiudo cassetti e sportelli nella stessa maniera anche nelle camere e nei bagni... con delle botte pazzesche perchè non hanno gli ammortizzatori.
Ecco una foto della mia cucinetta... sempre disordine ma morirò così.
Il mio letto di dolore... credo che mi abbiano mandato tante di quelle maledizioni che metà basterebbero, ma mi sta bene così imparo a fare la buona e sfido la malasorte entrando nella tana dei parenti.
Che uno ci creda o no da quel giorno di qualche settimana fa, ne ho sempre una : una otite bruttissima e dolorosissima che sto curando con antibiotici e antidolorifici. Ho altri 4 giorni di cura, ma non vedo molti risultati. Se non sono coperta dai farmaci il dolore ricomincia e pure la febbre.
Ieri pomeriggio che sembrava e sottolineo sembrava andasse benino ed ero riuscita a non usare l'antidolorifico mi sono fatta male alla mano destra.
Mi sono presa alcune pentole di quelle che pubblicizzano adesso sapete...quelle di pietra.
Siccome devo avere nel dna qualche cellulina di polipo, pensando di avere otto mani ...ho preso la casseruola che pesa credo mezzo quintale con due dita. Il dolore del nervo che si spostava è stato tremendo, ma mica ho mollato la presa. Sono riuscita a posarla sul tavolo e poi crollare dal male.
Pronto soccorso, risistemata senza troppi riguardi alle due dita, fasciatura e a casa con altre medicine da aggiungere a queste...
Devo andare al Santo...
Vi lascio con le foto delle mie ragazze che almeno mi allietano con i loro fiori.
un abbraccio forte forte e domani vi racconterò come sono riuscita a fare polemica con una cretina ad un funerale...
Stamattina dal mio letto di dolore ho guardato la data del mio ultimo post e mi è venuto un colpo... 13 settembre!!!
E dove cavolo sono stata??? Perchè ho lasciato passare così tanto tempo crogiolandomi nella pigrizia e nell'apatia rimandando a domani e ancora domani anche solo un saluto o un sorriso?
Bene... non importa se sarà merito di antibiotici o antidolorifici o delle esplosioni che ho nell'orecchio, ma voglio riprendere le vecchie abitudini e rompere le scatole ancora a chi mi legge o fargli scappare un sorriso se ci riesco.
Due comunicazioni di servizio:
- se trovate errori di ortografia non è perchè ho smarrito quel poco di cose che avevo imparato, ma è perchè scrivere con una mano steccata è difficile.
- anonimo caro che allieti le mie giornate... le tue mail vanno direttamente nel cestino, qualunque tu sia la mail che usi
Ho mille cose da fare, mille idee in testa e materiale per dieci vite. Manca la voglia e l'entusiasmo, ma forse questo è già il primo passo.
Cucina... ci sono ancora piccoli lavoretti da fare e terminare quelli dopo il caminetto e sotto la finestra ma santa petunia ... ormai il più è finito.
Cassetti e antine che si chiudono da soli, carrelli estraibili belli pieni che dovrebbero non farmi più cadere le cose per prendere quelle in fondo ( mi cadono lo stesso), forno ventilato sventilato svalvolato, caminetto funzionante...
Non prendo più testate per aver lasciato aperto un pensile o mi cadono tutti i coperchi perchè quello che cerco è in fondo ( come ho scritto sopra ... non è proprio vero in questo caso perchè riesco a far cadere lo stesso le cose).
Il problema è che chiudo cassetti e sportelli nella stessa maniera anche nelle camere e nei bagni... con delle botte pazzesche perchè non hanno gli ammortizzatori.
Ecco una foto della mia cucinetta... sempre disordine ma morirò così.
Il mio letto di dolore... credo che mi abbiano mandato tante di quelle maledizioni che metà basterebbero, ma mi sta bene così imparo a fare la buona e sfido la malasorte entrando nella tana dei parenti.
Che uno ci creda o no da quel giorno di qualche settimana fa, ne ho sempre una : una otite bruttissima e dolorosissima che sto curando con antibiotici e antidolorifici. Ho altri 4 giorni di cura, ma non vedo molti risultati. Se non sono coperta dai farmaci il dolore ricomincia e pure la febbre.
Ieri pomeriggio che sembrava e sottolineo sembrava andasse benino ed ero riuscita a non usare l'antidolorifico mi sono fatta male alla mano destra.
Mi sono presa alcune pentole di quelle che pubblicizzano adesso sapete...quelle di pietra.
Siccome devo avere nel dna qualche cellulina di polipo, pensando di avere otto mani ...ho preso la casseruola che pesa credo mezzo quintale con due dita. Il dolore del nervo che si spostava è stato tremendo, ma mica ho mollato la presa. Sono riuscita a posarla sul tavolo e poi crollare dal male.
Pronto soccorso, risistemata senza troppi riguardi alle due dita, fasciatura e a casa con altre medicine da aggiungere a queste...
Devo andare al Santo...
Vi lascio con le foto delle mie ragazze che almeno mi allietano con i loro fiori.
un abbraccio forte forte e domani vi racconterò come sono riuscita a fare polemica con una cretina ad un funerale...
lunedì 23 settembre 2013
quando si diventa streghe per forza...
Ieri ho scoperto che uno dei pargoli ( sapere quale e quando è un'impresa ma lo becco con un poco di pazienza) ha tolto l'antivirus dal pc fisso e si è dimenticato di rimetterlo col risultato che ho preso più virus io che un reparto di malattie infettive nel pieno dell'attività. Dopo aver lavorato mezza giornata per sistemare le cose, stamattina e so chi è stato stavolta, ha rotto, a forza di metterlo e toglierlo sennò la lucina gli da' fastidio, l'adapter wireless sempre del fisso. Ora la mamma strega e cattiva li sistema per le feste tutti e tre!
mercoledì 11 settembre 2013
credetemi...
Credetemi, non cerco e non voglio ringraziamenti ... penso di aver fatto solo il mio dovere. Non so nulla della signora, come si chiama o dove abiti ... per me era una persona che in quel bisogno aveva bisogno di aiuto e quello era tutto quello che mi interessava.
Il mio è stato uno sfogo sulla indifferenza della gente, dell'imbarbarimento a cui ci stiamo sempre di più abituando e a cui non facciamo caso.
Posso anche arrivare a capire il "normale" individuo che può avere paura, non vuole essere messo in mezzo... pensate solo a cosa è capitato alla dottoressa di Bergamo che si era fermata a prestare soccorso.
Ma un prete... un sacerdote... un uomo che dovrebbe avere pietà e carità cristiana?
Dove è finita la nostra civiltà, il nostro senso della vita e del rispetto che io ricordo quando ero piccola???
Abbiamo aperto la nostra società a cosa? Al non rispetto della donna, della vita, dei diritti, della civiltà?
E quando a dimenticarsene è un ministro di quel Dio che a volte mi domando dove diavolo sia, è veramente sconfortante.
Non è un caso isolato sapete... a questo punto vi racconto altri due fatti successi in queste settimane e che mi fanno pensare che una scossa forte...tanto forte ci farebbe bene.
Qualche giorno fa davanti al negozio di mia figlia. Un ragazzetto sui 7/8 anni passa con la bicicletta e cade. Niente di grave, qualche sbucciatura ma piangeva disperato.
Nessuno e dico nessuno si è avvicinato per aiutarlo. E' uscita mia figlia dal negozio, lo ha alzato e cercato di tranquillazzare, gli ha dato un fazzoletto perchè si soffiasse il naso e uno per pulire le ginocchia. Poi gli ha chiesto se voleva che chiamasse la mamma e aspettare in negozio, ma il ragazzino ha preferito risalire sulla bici e andare a casa perchè le ha detto che abitava lì vicino.
Indifferenza totale sia dalle persone sedute al bar a fianco che delle comari fuori a chiaccherare: unico commento: è nero, hanno la pelle dura.
Sagra paesana in un paesotto qui vicino. Cristina e Alessandro posteggiano la macchina e si avviano verso il sagrato per andare al baraccone. Passano davanti alla macelleria principale del paese, dall'altra parte della strada vedono un uomo e una donna e lui che la sta dando schiaffi a iosa. Non ci pensano un attimo, gli dicono di smettere ma questo nemmeno li guarda. Vedono dei vigili e corrono ad avvertirli. Loro intervengono subito e in quel momento si avvicina una persona chiedendo cosa stesse succedendo. Loro spiegano e questo tipo chiede il luogo preciso. Alla loro risposta " davanti alla macelleria" , questo risponde: Ah, allora non è nella mia parrocchia.
Era il parroco.
Come ha scritto Mimma.... Papa Francesco hai tanto da fare.
Il mio è stato uno sfogo sulla indifferenza della gente, dell'imbarbarimento a cui ci stiamo sempre di più abituando e a cui non facciamo caso.
Posso anche arrivare a capire il "normale" individuo che può avere paura, non vuole essere messo in mezzo... pensate solo a cosa è capitato alla dottoressa di Bergamo che si era fermata a prestare soccorso.
Ma un prete... un sacerdote... un uomo che dovrebbe avere pietà e carità cristiana?
Dove è finita la nostra civiltà, il nostro senso della vita e del rispetto che io ricordo quando ero piccola???
Abbiamo aperto la nostra società a cosa? Al non rispetto della donna, della vita, dei diritti, della civiltà?
E quando a dimenticarsene è un ministro di quel Dio che a volte mi domando dove diavolo sia, è veramente sconfortante.
Non è un caso isolato sapete... a questo punto vi racconto altri due fatti successi in queste settimane e che mi fanno pensare che una scossa forte...tanto forte ci farebbe bene.
Qualche giorno fa davanti al negozio di mia figlia. Un ragazzetto sui 7/8 anni passa con la bicicletta e cade. Niente di grave, qualche sbucciatura ma piangeva disperato.
Nessuno e dico nessuno si è avvicinato per aiutarlo. E' uscita mia figlia dal negozio, lo ha alzato e cercato di tranquillazzare, gli ha dato un fazzoletto perchè si soffiasse il naso e uno per pulire le ginocchia. Poi gli ha chiesto se voleva che chiamasse la mamma e aspettare in negozio, ma il ragazzino ha preferito risalire sulla bici e andare a casa perchè le ha detto che abitava lì vicino.
Indifferenza totale sia dalle persone sedute al bar a fianco che delle comari fuori a chiaccherare: unico commento: è nero, hanno la pelle dura.
Sagra paesana in un paesotto qui vicino. Cristina e Alessandro posteggiano la macchina e si avviano verso il sagrato per andare al baraccone. Passano davanti alla macelleria principale del paese, dall'altra parte della strada vedono un uomo e una donna e lui che la sta dando schiaffi a iosa. Non ci pensano un attimo, gli dicono di smettere ma questo nemmeno li guarda. Vedono dei vigili e corrono ad avvertirli. Loro intervengono subito e in quel momento si avvicina una persona chiedendo cosa stesse succedendo. Loro spiegano e questo tipo chiede il luogo preciso. Alla loro risposta " davanti alla macelleria" , questo risponde: Ah, allora non è nella mia parrocchia.
Era il parroco.
Come ha scritto Mimma.... Papa Francesco hai tanto da fare.
martedì 10 settembre 2013
Miseria umana: quando si sconfina nell'incredibile.
Non posso stare zitta, non ci riesco, è più forte di me sputare fuori tutta la rabbia e l'amarezza su un fatto accaduto oggi pomeriggio qui dietro casa mia.
Mi perdonerete se userò dei termini magari forti in certi casi, ma non credo ce ne possano essere di buoni per descrivere delle monnezze di persone.
Sono le 4 del pomeriggio. Sono seduta sul divano cercando un alfabeto per il bavaglino quando sento un colpo e un urlo fortissimo. Mi blocco e iniziano subito altri urli di donna. Scatto senza ciabatte e mi fiondo fuori chiamando mia sorella che era di sopra perchè collego il colpo e le urla di dolore al fatto che forse è caduta e sta cercando di chiamarmi.
" Mariuccia, ti sei fatta male?" grido quasi sul primo gradino della scala. Ma sento lei che mi risponde alla stessa maniera " Marina che è successo, stai male?"
Realizzo allora che non è lei che sta urlando dal dolore ma è qualcunaltro. Un passo di lato e vedo oltre la siepe di casa mia , una figura per terra e capisco che è una donna. Arriva anche mio marito e mia sorella che subito si catalpultano fuori per soccorrere la donna. Uso di proposito questi verbi perchè alla fine sono stati gesti istantanei e velocissimi.
Entro per mettermi le ciabatte e il telefono e sento mia sorella che urla di chiamare il 118 perchè una donna era caduta in bicicletta e si era fatta male, molto male.
E qui inizia la prima miseria... perchè io la definisco così.
- Pronto, c'è stato un incidente qui sul passaggio pedonale dietro la chiesa di cristo risorto; molto probabilmete la signora è caduta urtando il manubrio nei paletti che impediscono alle moto di passare ed è caduta sbattendo la testa ed un braccio. E' un passaggio pedonale interno e non potrete arrivare con l'ambulanza se non portandovi davanti a casa mia ...via b...n.26 e facendo il pezzo di stradina a piedi.
Risposta:
- Come mai telefona lei ? Non mi può dire incidente signora, non è il termine esatto se non sono coinvolti altri mezzi. La signora è stata spinta? E' cosciente? Era in bicicletta?
In un primo momento sono stata zitta poi sono esplosa
" Testa di cazzo...muovi il culo e manda un'ambulanza perchè la senti anche tu urlare dal male, le domande me le fai dopo.
Intanto io e mio marito eravamo con la donna che era terrorizzata e piena di male. Sulla fronte aveva un bozzo grande come un piccolo melone e l'osso dell'avambraccio sinistro era ancora dentro la pelle ma con una angolazione pazzesca. Sangue e questo ematoma che continuava a crescere . Una cosa in tutti questi anni non avevo mai visto. Arriva anche un altro nostro vicino, portiamo un cuscino per la testa e la guancia che era tutta strisciata, cerchiamo di tenerla sveglia e cosciente mentre lei piange e chiede aiuto. Riesce a darci il numero di telefono del padre in modo da poterlo chiamare, chiede di togliere dallo zainetto che non si poteva togliere dalle spalle i documenti, i soldi e il telefonino in modo da averli al sicuro, chiede della bicicletta....
Ammetto che l'ambulanza è arrivata presto e che le persone in pochi minuti l'hanno leggermente sedata, messo in sicurezza il braccio e la testa. Intanto era arrivato il padre a cui abbiamo dato tutte le cose che ci aveva affidato lei e dopo che con molta cautela sono riusciti a metterla sulla barella siamo rientrati in casa.
Qui ci sarebbe la seconda miseria umana... ma ve la dico dopo. Passo alla terza così poi mi sfogo meglio.
Dopo circa mezzora arrivano due poliziotti (municipali). Posteggiano le due moto davanti casa e iniziano a cercare il numero civico. Pirla ... ci sei davanti al 26 ... vabbè... mi fanno pena e mi avvicino chiedendo se stavano cercando me.
Attenti alle parole: - Lei è il numero 26? E' lei che ha chiamato? E perchè ha dato questo indirizzo se la signora non è caduta qui? Dove avete messo la bicicletta?
Come facevo a stare zitta, ditemi.
- Io ABITO al numero 26 e sono io che ho chiamato e dato il mio numero di casa per dare una indicazione su dove è accaduto l'incidente. E ho chiamato perchè solo un deficiente o un delinquente avrebbe guardato da un'altra parte.
Il più anziano dei due è arrossito e ha chiesto scusa, hanno posato i caschi e sono entrati nel vicolo per controllare. Un paio di minuti...poi tornano e mi dicono che siccome non c'è più nessuno loro se ne vanno. A fanculo ... mentalmente ma glielo dico.
E veniamo alla ciliegina, al clou del racconto, alla miseria più miseria che può esistere.
Io confino con la parrocchia, il patronato e la canonica. La mia ringhiera è divisa da quella del prete dal passaggio pedonale. Io lo vedo mentre mangia o scrive o guarda la tv perchè la distanza tra i due stabili è veramente minima.
Sapete chi è rimasto dietro la finestra a guardare senza fare nulla, dal primo momento in cui la donna si è fatta male fino a quando non l'hanno portata via?
Lui , il parroco. Non ha detto una parola, non ha fatto un gesto, non è sceso per una mano o un conforto, un aiuto... La poveretta poteva essere moribonda o anche morta... niente niente niente. Dietro la finestra come un guardone. L'unica cosa che ha chiesto a mio marito ( mi è stato detto dopo) è che domandasse alla donna il telefono di casa sua che avrebbe telefonato. Ma chiama il soccorso pirla pirla e ancora pirla. Se non sei sicuro della gravità scendi e controlla, ma non restare lì come un controllore superiore a tutti.
L'ho mandato a quel paese talmente di gusto che ancora adesso godo.
E a proposito di godere vi dico l'ultima e poi chiudo perchè sono nera : dopo i due chips deficienti arriva una tipa leccachiesa e leccapreti del patronato a chiedere informazioni su cosa era successo.
Ancora attenti alle parole: - Si ho sentito le urla ma pensavo la donna stesse gridando per un orgasmo.
Avete letto bene: un orgasmo. Alle 4 del pomeriggio, in un passaggio pedonale c'era una donna che urlava per un orgasmo.
Io non voglio più commentare. Mi vergogno per tutti loro.
Mi perdonerete se userò dei termini magari forti in certi casi, ma non credo ce ne possano essere di buoni per descrivere delle monnezze di persone.
Sono le 4 del pomeriggio. Sono seduta sul divano cercando un alfabeto per il bavaglino quando sento un colpo e un urlo fortissimo. Mi blocco e iniziano subito altri urli di donna. Scatto senza ciabatte e mi fiondo fuori chiamando mia sorella che era di sopra perchè collego il colpo e le urla di dolore al fatto che forse è caduta e sta cercando di chiamarmi.
" Mariuccia, ti sei fatta male?" grido quasi sul primo gradino della scala. Ma sento lei che mi risponde alla stessa maniera " Marina che è successo, stai male?"
Realizzo allora che non è lei che sta urlando dal dolore ma è qualcunaltro. Un passo di lato e vedo oltre la siepe di casa mia , una figura per terra e capisco che è una donna. Arriva anche mio marito e mia sorella che subito si catalpultano fuori per soccorrere la donna. Uso di proposito questi verbi perchè alla fine sono stati gesti istantanei e velocissimi.
Entro per mettermi le ciabatte e il telefono e sento mia sorella che urla di chiamare il 118 perchè una donna era caduta in bicicletta e si era fatta male, molto male.
E qui inizia la prima miseria... perchè io la definisco così.
- Pronto, c'è stato un incidente qui sul passaggio pedonale dietro la chiesa di cristo risorto; molto probabilmete la signora è caduta urtando il manubrio nei paletti che impediscono alle moto di passare ed è caduta sbattendo la testa ed un braccio. E' un passaggio pedonale interno e non potrete arrivare con l'ambulanza se non portandovi davanti a casa mia ...via b...n.26 e facendo il pezzo di stradina a piedi.
Risposta:
- Come mai telefona lei ? Non mi può dire incidente signora, non è il termine esatto se non sono coinvolti altri mezzi. La signora è stata spinta? E' cosciente? Era in bicicletta?
In un primo momento sono stata zitta poi sono esplosa
" Testa di cazzo...muovi il culo e manda un'ambulanza perchè la senti anche tu urlare dal male, le domande me le fai dopo.
Intanto io e mio marito eravamo con la donna che era terrorizzata e piena di male. Sulla fronte aveva un bozzo grande come un piccolo melone e l'osso dell'avambraccio sinistro era ancora dentro la pelle ma con una angolazione pazzesca. Sangue e questo ematoma che continuava a crescere . Una cosa in tutti questi anni non avevo mai visto. Arriva anche un altro nostro vicino, portiamo un cuscino per la testa e la guancia che era tutta strisciata, cerchiamo di tenerla sveglia e cosciente mentre lei piange e chiede aiuto. Riesce a darci il numero di telefono del padre in modo da poterlo chiamare, chiede di togliere dallo zainetto che non si poteva togliere dalle spalle i documenti, i soldi e il telefonino in modo da averli al sicuro, chiede della bicicletta....
Ammetto che l'ambulanza è arrivata presto e che le persone in pochi minuti l'hanno leggermente sedata, messo in sicurezza il braccio e la testa. Intanto era arrivato il padre a cui abbiamo dato tutte le cose che ci aveva affidato lei e dopo che con molta cautela sono riusciti a metterla sulla barella siamo rientrati in casa.
Qui ci sarebbe la seconda miseria umana... ma ve la dico dopo. Passo alla terza così poi mi sfogo meglio.
Dopo circa mezzora arrivano due poliziotti (municipali). Posteggiano le due moto davanti casa e iniziano a cercare il numero civico. Pirla ... ci sei davanti al 26 ... vabbè... mi fanno pena e mi avvicino chiedendo se stavano cercando me.
Attenti alle parole: - Lei è il numero 26? E' lei che ha chiamato? E perchè ha dato questo indirizzo se la signora non è caduta qui? Dove avete messo la bicicletta?
Come facevo a stare zitta, ditemi.
- Io ABITO al numero 26 e sono io che ho chiamato e dato il mio numero di casa per dare una indicazione su dove è accaduto l'incidente. E ho chiamato perchè solo un deficiente o un delinquente avrebbe guardato da un'altra parte.
Il più anziano dei due è arrossito e ha chiesto scusa, hanno posato i caschi e sono entrati nel vicolo per controllare. Un paio di minuti...poi tornano e mi dicono che siccome non c'è più nessuno loro se ne vanno. A fanculo ... mentalmente ma glielo dico.
E veniamo alla ciliegina, al clou del racconto, alla miseria più miseria che può esistere.
Io confino con la parrocchia, il patronato e la canonica. La mia ringhiera è divisa da quella del prete dal passaggio pedonale. Io lo vedo mentre mangia o scrive o guarda la tv perchè la distanza tra i due stabili è veramente minima.
Sapete chi è rimasto dietro la finestra a guardare senza fare nulla, dal primo momento in cui la donna si è fatta male fino a quando non l'hanno portata via?
Lui , il parroco. Non ha detto una parola, non ha fatto un gesto, non è sceso per una mano o un conforto, un aiuto... La poveretta poteva essere moribonda o anche morta... niente niente niente. Dietro la finestra come un guardone. L'unica cosa che ha chiesto a mio marito ( mi è stato detto dopo) è che domandasse alla donna il telefono di casa sua che avrebbe telefonato. Ma chiama il soccorso pirla pirla e ancora pirla. Se non sei sicuro della gravità scendi e controlla, ma non restare lì come un controllore superiore a tutti.
L'ho mandato a quel paese talmente di gusto che ancora adesso godo.
E a proposito di godere vi dico l'ultima e poi chiudo perchè sono nera : dopo i due chips deficienti arriva una tipa leccachiesa e leccapreti del patronato a chiedere informazioni su cosa era successo.
Ancora attenti alle parole: - Si ho sentito le urla ma pensavo la donna stesse gridando per un orgasmo.
Avete letto bene: un orgasmo. Alle 4 del pomeriggio, in un passaggio pedonale c'era una donna che urlava per un orgasmo.
Io non voglio più commentare. Mi vergogno per tutti loro.
lunedì 9 settembre 2013
presa in contropiede!
Lo sapevo... me lo sentivo che il piccolino nasceva prima e ha smascherato la mia pigrizia!!!
Stanotte è nato Alessandro, un paio di settimane prima del previsto e io sono indietro con i suoi lavori.
Sulla striscia mancano ancora 5 disegni e la macchina bebè a bordo è ancora in alto mare, per non parlare dei bavaglini.
Da oggi full immersion in trenini, orsetti e compagnia bella.
E per la bimba che nasce a novembre è meglio che mi metta in opera fin da adesso visti i miei tempi certosini.
Queste sono le cose che ho fatto per Tommaso ... in tempo
Turbo...e go Marina sennò va a militare
Stanotte è nato Alessandro, un paio di settimane prima del previsto e io sono indietro con i suoi lavori.
Sulla striscia mancano ancora 5 disegni e la macchina bebè a bordo è ancora in alto mare, per non parlare dei bavaglini.
Da oggi full immersion in trenini, orsetti e compagnia bella.
E per la bimba che nasce a novembre è meglio che mi metta in opera fin da adesso visti i miei tempi certosini.
Queste sono le cose che ho fatto per Tommaso ... in tempo
Turbo...e go Marina sennò va a militare
lunedì 26 agosto 2013
fiori del secolo scorso
Ho iniziato la striscia altezza per il pupetto settembrino...
Ho dovuto cercare motivi per bavaglini perchè lo spazio utile è di 30/32 punti e i motivi che avevo trovato su quel Susanna non li posso usare.
Sto ricamando anche due completini da asilo. Me lo hanno chiesto e non so dire di no...il mio problema è quando poi mi chiedono : "Quanto ti devo?" Non so mai cosa rispondere, mi sembra sempre troppo. Voi cosa dite: 2 asciugamani, un sachetto e due bavaglie (nome, cognome e oggettino), filo e tempo ?
All'ultimo momento poi si è aggiunto un altro bavaglino per una bambina appena nata : Aurora...
Anche qui oltre al costo della bavetta (6,90 €) nome e disegnino... che chiedo???
Parliamo d'altro sennò mi angoscio...
Mercoledì mi sono arrivate dalla Spagna le Hoya che avevo preso all'asta su ebay.
Non so se sia il clima o il mio pollice verde ma stanno lievitando come un dolce.
In settimana me ne arriveranno altre dalla Sardegna e la mia collezione comincia ad essere interassante.
Qui nella mia città di Hoya non se ne trovano. Nella serra dove vado di solito per le orchidee mi hanno detto che sono piante "vecchie", del secolo scorso. Sarà...ma i fiori sono stupendi e profumatissimi e ho scoperto che alla faccia del vecchiume...c'è un mercato di queste piante che uno nemmeno si immagina.
Non hanno bisogno di luoghi riscaldati d'inverno al contrario delle orchidee e la mia serra è ideale per loro. Vi faccio vedere i fiori? Tenete presente che alcune delle piantine che mi hanno mandato hanno già la gemmina fiorifera ma non so se riusciranno a maturare e a sbocciare. Vorrei troppo visto che sono talee nuove.
Bene... mi faccio il brodo visto che oggi fa fresco e ho una voglia di minestrina pazzesca.
Abbiate pazienza se i miei post non sono regolari... sto cercando di eliminare uno stupido o una stupida che continua da mesi a scrivere scemenze intasandomi la posta. Al momento siamo riusciti a farla postare solo su un post mentre per gli altri in qualche maniera è stata bloccata, ma arrivano lo stesso alla mail e anche stamattina ne avevo 12.
Un abbraccio e ....Neris, oggi faccio la scannerizzazione del gattino.
Ho dovuto cercare motivi per bavaglini perchè lo spazio utile è di 30/32 punti e i motivi che avevo trovato su quel Susanna non li posso usare.
Sto ricamando anche due completini da asilo. Me lo hanno chiesto e non so dire di no...il mio problema è quando poi mi chiedono : "Quanto ti devo?" Non so mai cosa rispondere, mi sembra sempre troppo. Voi cosa dite: 2 asciugamani, un sachetto e due bavaglie (nome, cognome e oggettino), filo e tempo ?
All'ultimo momento poi si è aggiunto un altro bavaglino per una bambina appena nata : Aurora...
Anche qui oltre al costo della bavetta (6,90 €) nome e disegnino... che chiedo???
Parliamo d'altro sennò mi angoscio...
Mercoledì mi sono arrivate dalla Spagna le Hoya che avevo preso all'asta su ebay.
Non so se sia il clima o il mio pollice verde ma stanno lievitando come un dolce.
In settimana me ne arriveranno altre dalla Sardegna e la mia collezione comincia ad essere interassante.
Qui nella mia città di Hoya non se ne trovano. Nella serra dove vado di solito per le orchidee mi hanno detto che sono piante "vecchie", del secolo scorso. Sarà...ma i fiori sono stupendi e profumatissimi e ho scoperto che alla faccia del vecchiume...c'è un mercato di queste piante che uno nemmeno si immagina.
Non hanno bisogno di luoghi riscaldati d'inverno al contrario delle orchidee e la mia serra è ideale per loro. Vi faccio vedere i fiori? Tenete presente che alcune delle piantine che mi hanno mandato hanno già la gemmina fiorifera ma non so se riusciranno a maturare e a sbocciare. Vorrei troppo visto che sono talee nuove.
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| Hoya Australis |
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| Hoya Lacunosa |
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| Hoya Memoria |
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| Hoya Diptera |
Bene... mi faccio il brodo visto che oggi fa fresco e ho una voglia di minestrina pazzesca.
Abbiate pazienza se i miei post non sono regolari... sto cercando di eliminare uno stupido o una stupida che continua da mesi a scrivere scemenze intasandomi la posta. Al momento siamo riusciti a farla postare solo su un post mentre per gli altri in qualche maniera è stata bloccata, ma arrivano lo stesso alla mail e anche stamattina ne avevo 12.
Un abbraccio e ....Neris, oggi faccio la scannerizzazione del gattino.
domenica 18 agosto 2013
...x mara
Ecco la borsa per la piccolina che nascerà a giorni...Mara.
Adesso parto con le cose per il maschietto...ho ancora le idee confuse ma oggi decido. Gli schemi di Susanna sono troppo grandi purtroppo per la striscia misura pupi e mi dispiace, primo per la fatica che ha fatto Barbara a trovarli per me e perchè sono dannatamente carini ...
Adesso parto con le cose per il maschietto...ho ancora le idee confuse ma oggi decido. Gli schemi di Susanna sono troppo grandi purtroppo per la striscia misura pupi e mi dispiace, primo per la fatica che ha fatto Barbara a trovarli per me e perchè sono dannatamente carini ...
domenica 11 agosto 2013
la voce del papa
Quanto amo questo papa ! La sua semplicità, il suo amore, la sua fede, la sua forza...
Ogni domenica ascolto il suo angelus e mi sembra che con la sua benedizione la mia settimana sia migliore.
Mi ricorda tanto papa Giovanni XXIII...lui la carezza del papa, papa Francesco...la voce del papa.
Grazie a tutte le amiche che si sono offerte ad aiutarmi nella ricerca del susanna che cercavo.
Si trattava di Susanna solo bimbi febbraio 2004. Ho risolto il problema e adesso vedo di adattare gli schemi che cercavo per la striscia del pupattolo che deve nascere. Dovrei sbrigarmi perchè a quanto pare ha fretta di nascere e sembra non volerne sapere di entrare in questo pazzo mondo verso la metà di settembre.
Sono andata avanti con la borsa...riprendere in mando l'ago mi ha rilassato ... perchè qui si vive in trincea, sempre all'erta. Ma io sono bella carica.
Oggi il pensionello è a pesca...pace e tranquillità fino a stasera e dolce far nulla per me visto che siamo a casa solo io e giacomo.
Andrò avanti con i ricami e poi vedo di scrivere qualcosa per i libri.
A proposito di libri voglio consigliarvene due:
IL COLORE DEL LATTE di Nell Leyshon (http://www.romancebooks.it/romancebooks/node/3885)
e LA RISPOSTA E' NELLE STELLE di Nicholas Sparks.
Provate a leggerli e poi mi saprete dire.
Un abbraccio e buona domenica a tutte!
Ogni domenica ascolto il suo angelus e mi sembra che con la sua benedizione la mia settimana sia migliore.
Mi ricorda tanto papa Giovanni XXIII...lui la carezza del papa, papa Francesco...la voce del papa.
Grazie a tutte le amiche che si sono offerte ad aiutarmi nella ricerca del susanna che cercavo.
Si trattava di Susanna solo bimbi febbraio 2004. Ho risolto il problema e adesso vedo di adattare gli schemi che cercavo per la striscia del pupattolo che deve nascere. Dovrei sbrigarmi perchè a quanto pare ha fretta di nascere e sembra non volerne sapere di entrare in questo pazzo mondo verso la metà di settembre.
Sono andata avanti con la borsa...riprendere in mando l'ago mi ha rilassato ... perchè qui si vive in trincea, sempre all'erta. Ma io sono bella carica.
Oggi il pensionello è a pesca...pace e tranquillità fino a stasera e dolce far nulla per me visto che siamo a casa solo io e giacomo.
Andrò avanti con i ricami e poi vedo di scrivere qualcosa per i libri.
A proposito di libri voglio consigliarvene due:
IL COLORE DEL LATTE di Nell Leyshon (http://www.romancebooks.it/romancebooks/node/3885)
e LA RISPOSTA E' NELLE STELLE di Nicholas Sparks.
Provate a leggerli e poi mi saprete dire.
Un abbraccio e buona domenica a tutte!
mercoledì 7 agosto 2013
una fotografia...tanti ricordi
Non sono molto amante di fb, ma ci sono anch'io anche se con un nome diverso.
Mi piace però girare e curiosare anche cercando vecchie amicizie perse nel tempo. Non per riallacciarle però, perchè penso che se ci si è persi, qualche motivo c'è stato altrimenti la vera amicizia resiste sia al tempo che alla lontananza.
Ho scoperto così il gruppo fb della COLONIA FS di BELLARIA .
Sono tutti più giovani di me e ancora non ho incontrato nessuno dei miei anni, ma ho trovato una foto che mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
Ecco la mia colonia in tutto il suo splendore di quegli anni magici...
Ho bisogno del vostro aiuto adesso...qualcuna di voi ha dei numeri vecchi di Susanna solo bimbi?
Devo fare questo benedetto metro per il bambino che nasce a settembre, ho il giornale ma non le spiegazioni e lo schema.
In alternativa avete qualche idea da darmi? Il disegno non può essere largo più di 30 punti di larghezza e me ne servono almeno 6.
Per la borsa cambio invece lo schema è questo
Lo avevo già fatto per un'altra bimba e non è difficile, ma nemmeno così semplice come sembra.
Nei prossimi giorni inizio con gli aggiornamenti del ricamo...spero.
Mi piace però girare e curiosare anche cercando vecchie amicizie perse nel tempo. Non per riallacciarle però, perchè penso che se ci si è persi, qualche motivo c'è stato altrimenti la vera amicizia resiste sia al tempo che alla lontananza.
Ho scoperto così il gruppo fb della COLONIA FS di BELLARIA .
Sono tutti più giovani di me e ancora non ho incontrato nessuno dei miei anni, ma ho trovato una foto che mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
Ecco la mia colonia in tutto il suo splendore di quegli anni magici...
Ho bisogno del vostro aiuto adesso...qualcuna di voi ha dei numeri vecchi di Susanna solo bimbi?
Devo fare questo benedetto metro per il bambino che nasce a settembre, ho il giornale ma non le spiegazioni e lo schema.
In alternativa avete qualche idea da darmi? Il disegno non può essere largo più di 30 punti di larghezza e me ne servono almeno 6.
Per la borsa cambio invece lo schema è questo
Lo avevo già fatto per un'altra bimba e non è difficile, ma nemmeno così semplice come sembra.
Nei prossimi giorni inizio con gli aggiornamenti del ricamo...spero.
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